Caso Englaro!

Con estrema tristezza noto che da parte del mondo liberale, radicali a parte, ci sia sul caso di Eluana Englaro un silenzio che definire assordante è dire poco, paura? Forse dato che questa parte è tutta impegnata, nell'altro Polo, a cercarsi, giustamente, il classico "posto al sole", e quindi di disturbare il manovratore immagino non abbia alcuna voglia e questo, mi spiace dirlo, getta una luce molto fosca sul futuro dei liberali in Italia, o meglio ancora, sul loro coraggio civile di affrontare di petto una battaglia che non potrebbe essere più liberale in quanto affronta il diritto di una persona, Eluana, di poter disporre al meglio della propria esistenza con il padre, non potendo lei, per i motivi che tutti sanno, tenuto ad osservarne fedelmente la sua scelta e quindi, ora più che mai, mi piacerebbe che anche da parte di altri liberali, radicali a parte, venisse fuori una voce, una critica, una opinione, insomma un segnale di vita che non vedo, sempre che Vittorio Feltri non si possa considerare facente parte di questo mondo dato l'ottimo articolo a riguardo pubblicato, su Libero, sabato scorso ma forse, chissà, mi sto solo illudendo, forse....

W Obama!

Lo confesso candidamente, martedì notte quando Barack Obama è diventato presidente degli Stati Uniti d'America, ero felice e contento pur non essendo io di sinistra, un controsenso? Non credo e ora vi spiego il motivo.
Io ritengo che l'elezione di Obama sia stata per gli U.S.A e per il resto del mondo, Italia inclusa, assai benefica perchè aprirà, soprattutto tra la sinistra, un serio dibattito sul suo modo di fare politica, sul suo stare al passo con i tempi causa questa, soprattutto in Italia, di molti dei suoi mali, con Obama che, spero, romperà anche molti schemi precostituiti che impediscono tutt'ora alla sinistra di diventare una valida alternativa di governo, e non solo in Italia.
E poi anche alla destra, penso, la sua elezione non possa far male perchè potrà farle capire che bisogna stare sempre con le antenne dritte pronta a captare, come sta facendo non solo in Italia, gli umori della gente restando sempre con i piedi per terra, cosa questa che con l'elezione di Mc Cain non sarebbe di certo avvenuta, anzi, e quindi trovo corretto che anche da destra, qualcuno più illuminato di altri, gridi W Obama come faccio io.
Poi, certo, mi si obbietterà che Obama non è di certo un liberista, ne convengo, ma io ritengo che in questo momento essere tanto liberisti non convenga più di tanto cercando, invece, per il bene di tutti, di aiutare chi di dovere a riparare ai danni che determinati individui, Bush in testa, hanno e stanno facendo all'economia mondiale dopo, fatto questo, e non sarà di certo cosa facile, torniamo pure ad esserlo, ed io lo sono, ma adesso no cercando, semmai, come lezione per il futuro, di togliere di mezzo certi dilettanti, termine gentile, che offendono il buon nome del liberismo serio, che certamente esiste ma che non è di certo rappresentato ai vertici dell'economia mondiale, peccato!

Scuola italiana

Tanti anni, quando ero pure io un giovane virgulto pieno di belle speranze, occupavo scuole, facevo marce, sit-in e altre cose ancora ma poi crescendo, vivendo, sono cresciuto, spero maturato, in ogni caso profondamente cambiato e consapevole che la scuola italiana, per essere competitiva all'estero, deve cambiare, profondamente, agendo non solo col bisturi come sta facendo ora la Gelmini succube di una Finanziaria come quella di Tremonti che non ammette repliche ma anche cercando di portare avanti, al suo interno, delle riforme strutturali tentando, se possibile, un dialogo, un confronto, con la parte sana di famiglie, studenti ed insegnanti perchè il muro contro muro, a parte qualche rara eccezione, non ha mai giovato a nessuno, certo entrambe le parti dovrebbero fare almeno un passo indietro lasciando alle parti estreme il compito di scornarsi in Piazza auspicando, solo in quel caso specifico sia chiaro, l'intervento deciso delle Forze dell'Ordine.
In ogni caso, mal che vada, il Governo andrà avanti per la propria strada sperando, auspicando, che la prossima volta ci sia, come detto sopra, un confronto aperto, serio, costruttivo, a 360° con la parte sana dei nostri giovani che indubbiamente c'è solo che in Tv e nelle Piazze, per fortuna o per sfortuna dipende dai punti di vista, ci appare molto poco preferendo, giornali e Tv, dare spazio alla parte negativa, che indubbiamente c'è, di loro augurandomi, pure in quel caso, un positivo cambio di rotta, ci sarà? Ho forti perplessità a riguardo....

Walter Veltroni Show!!!

Che dire della brillante manifestazione avvenuta sabato in quel di Roma dove tutto l'orgoglio del PD, e della sinistra estrema, si è espresso nel suo massimo fulgore? Tutto il bene possibile peccato solo che: 1) Dei tanto strombazzati due milioni e mezzo di persone c'è ne erano al massimo poco più di 200.000. 2) Di proposte politiche concrete manco l'ombra, solo slogan, le solite accuse con zero senso di autocritica tanto, per loro, come sempre, la colpa è sempre della destra brutta, sporca e cattiva, contenti loro. 3) Il continuo scimmiottare il leader democratico Barack Obama sta facendo perdere al nostro buon Walterone il più elementare senso della misura in quanto lui della politica americana sta copiandone, e nemmeno nel modo migliore, solo l'estetica mentre, nella sostanza, il PD italiano è e resta la somma di DS e Margherita con poco altro dentro e quindi, consiglio mio, sarebbe bene per tutti quanti gli amici del PD volare basso, molto basso, al livello della gente comune che fa fatica, quando non ci riesce proprio, ad arrivare alla 4 settimana del mese allora, forse, ascoltando attentamente queste persone forse questo partito potrà prendere quota magari, aggiungo io, facendo pure un bel repulisti di vecchie cariatidi, i nomi sono ahimè tanti, che impediscono a questo comunque nobile progetto di prendere quota ripeto, secondo me.
In ogni caso, l'unica cosa certa uscita da Roma sabato scorso e che queste manifestazioni, visto i loro "contenuti", altro non potranno fare che consentire al Cavaliere e ai suoi alleati di governare, minimo, altri 10-15 anni, contento lui contenti tutti...

Signori Smentita

Purtroppo, in questo momento politico, va di moda lo smentire quanto detto o il giorno prima o persino solo qualche ora prima e chi sono, secondo voi, i migliori praticanti di questo non tanto nobile sport? L'attuale capo del governo, Silvio Berlusconi, e il capo dell'opposizione, Walter Veltroni con il primo che praticamente contraddice quanto detto il giorno prima riguardo le occupazioni nelle scuole, e l'altro che un giorno è alleato con Di Pietro e l'altro no e quindi, alla fine della giostra, che si può dire di tutto questo se non il constatare che la coerenza politica, e non solo quella a dire il vero, non è sport molto praticato in Italia, peccato perchè lasciare questo cerino in mano a gente come Bossi, o peggio ancora, a Di Pietro potrebbe risultare, alla lunga, pratica assai controproducente e quindi il consiglio che faccio ad entrambi, Berlusconi e Veltroni, e quello di pensarci due volte prima di fare dichiarazioni che il giorno dopo potrebbero essere facile oggetto di smentita, secondo voi lo seguiranno? Ne dubito fortemente....

Paralisi e teatrini

Io, di questi tempi, sto assistendo al triste spettacolo delle nomine del Giudice Costituzionale e del Presidente della Commissione di Vigilanza Rai, triste perchè veti incrociati su determinati nomi, Pecorella e Orlando, stanno portando alla paralisi dei rispettivi enti con danni facilmente immaginabili.
Certo, sulla questione Rai il sottoscritto della Commissione di Vigilanza ne farebbe volentieri a meno perchè, da liberale e liberista, ritengo che la Rai debba eliminare i partiti dal suo organismo e privatizzare il tutto senza ulteriori deroghe anche perchè altrimenti prevedo il rischio concreto che questa azienda diventi, altrimenti, la futura Alitalia, che Dio non ne voglia ma temo, ahimè, finirà proprio così con noi contribuenti a pagare il tutto, ma bene....
Dopo, sul giudice costituzionale, anche qua prevale la lite tra il PDL, che rappresenta gli avvocati, e PD e IDV, che portano al loro interno gran parte di giudici e magistrati con un livello di irresponsabilità, da entrambe le parti, estremo, anche perchè la Giustizia, in un Paese che dovrebbe essere civile come l'Italia, è cosa sacra, o almeno così dovrebbe essere mentre qua, invece, si continua a litigare fregandosene alla grande dei veri problemi che da decenni affliggono questo così delicato settore, ma che vadano a farsi....., scusate lo sfogo ma quando c'è vo' c'è vò, e che cribbio!
Certo, probabilmente, anche per merito della lodevole iniziativa di Pannella che da giorni digiuna, alla fine un accordo lo si troverà ma il danno, temo, ormai sarà stato fatto con i cittadini italiani, come al solito, ad assistere a questo triste, stucchevole, teatrino ma tanto, si sà, siamo in Italia e quindi...

PD e Stati Uniti

Io so che la nascita del PD era ed è ispirata ai Democratici americani sperando di far loro cosa gradita, ah se questi solo sapessero della triste figura stanno facendo fare loro credo manderebbero immediatemente in Italia gli avvocati diffidandoli pubblicamente di usare ancora il loro nome, il motivo? Presto detto, negli Stati Uniti le primarie sono cose serie dove i candidati seri si mettono letteralmente in gioco davanti ai loro elettori, e non come in Italia dove le primarie presentano un candidato forte, Veltroni, contro candidati deboli come possono essere un Letta o una Rosy Bindi chiedendomi, a riguardo, come mai gente come Rutelli, Fassino o D'Alema non si sia messa in gioco come in America i politici comunemente fanno, paura o scarsa considerazione del proprio elettorato? Io propendo per la seconda ipotesi anche perchè questi personaggi hanno da sempre scarso appeal, termine gentile, nel farsi giudicare dal proprio elettorato temendo, probabilmente, di fare una brutta fine e allora, dico io, perchè non si fa tutto quanto partendo dalla base? Con candidati veri, forti, scelti attraverso primarie locali in modo aperto e trasparente dai propri elettori e simpatizzanti? Anche perchè, cari amici del PD, pur ammettendo che l'idea di fare un partito democratico è certamente valida poi, dopo, dovete anche applicare, se volete mettervi alla pari coi colleghi americani, anche i loro metodi, altrimenti non vale e le sconfitte che inevitabilmente avrete in futuro lo staranno crudelmente a testimoniare, a futura memoria.